Come è possibile aggiungere tag UTM all'URL della pagina di destinazione?

Come è possibile aggiungere tag UTM all'URL della pagina di destinazione?

Informazioni su come attivare l'associazione automatica di tag, che consente a Microsoft Advertising di aggiungere automaticamente tag UTM all'URL della pagina di destinazione.

Microsoft Advertising può aggiungere automaticamente tag UTM all'URL della pagina di destinazione in modo che sia possibile utilizzare uno strumento di monitoraggio di terze parti, ad esempio Google Analytics, per tenere traccia di come gli utenti raggiungono il sito Web. I tag automatici vengono applicati ad annunci di testo, parole chiave, campagne di Microsoft Shopping, estensioni immagine, estensioni sitelink e annunci di ricerca dinamici.

Attivare l'associazione automatica di tag

L'associazione automatica di tag viene attivata a livello di account, quindi Microsoft Advertising aggiunge automaticamente tag UTM agli URL delle pagine di destinazione per gli annunci di testo, le parole chiave, le campagne di Microsoft Shopping, le estensioni immagine e le estensioni sitelink.

Nota

Poiché Microsoft Advertising è in fase di riprogettazione, i passaggi per completare un'attività potrebbero essere diversi in base alla versione in uso. Ulteriori informazioni sulla riprogettazione e sulla versione in uso.

  1. Fare clic su Account.
    Icona a forma di ingranaggio di Microsoft Advertising
  2. Se si dispone di più account, sceglierne uno dallo strumento di selezione degli account nel menu globale nella parte superiore della pagina.
  3. Nella scheda Account fare clic sull'icona di modifica Icona di modifica.
    Icona di modifica della scheda Account
  4. Accanto ad Associazione automatica di tag selezionare Aggiungi tag UTM agli URL delle pagine di destinazione.
    Attivare la casella di controllo dell'associazione automatica di tag
  5. Scegliere di sostituire tutti i tag esistenti oppure tenere i tag già presenti e fare in modo che Microsoft Advertising aggiunga solo quelli mancanti.

    La prima opzione consentirà di rimuovere tutti i tag UTM già presenti e aggiungere i tag descritti sotto. Se si sceglie la seconda opzione, i tag vengono semplicemente aggiunti sotto i tag esistenti.

  6. Fare clic su Salva.
  1. Fare clic sull'icona a forma di ingranaggio Icona a forma di ingranaggio e quindi su Account e Fatturazione.
    Icona a forma di ingranaggio di Microsoft Advertising
  2. Se si dispone di più account, sceglierne uno nell'elenco a discesa disponibile nella parte superiore della pagina.
  3. Nella scheda Account fare clic sull'icona di modifica Icona di modifica.
    Icona di modifica della scheda Account
  4. Accanto ad Associazione automatica di tag selezionare Aggiungi tag UTM agli URL delle pagine di destinazione.
    Attivare la casella di controllo dell'associazione automatica di tag
  5. Scegliere di sostituire tutti i tag esistenti oppure tenere i tag già presenti e fare in modo che Microsoft Advertising aggiunga solo quelli mancanti.

    La prima opzione consentirà di rimuovere tutti i tag UTM già presenti e aggiungere i tag descritti sotto. Se si sceglie la seconda opzione, i tag vengono semplicemente aggiunti sotto i tag esistenti.

  6. Fare clic su Salva.

Tag UTM disponibili

Microsoft Advertising aggiunge automaticamente i tag UTM (parametri) seguenti all'URL della pagina di destinazione durante il caricamento. I tag vengono aggiunti nell'ordine indicato sotto dall'alto in basso fino a raggiungere la lunghezza massima dell'URL.

Tag Indica
utm_source Sito che ha inviato il traffico alla pagina. Microsoft Advertising lo imposta su Bing.
utm_medium Canale utilizzato. Microsoft Advertising lo imposta su cpc.
utm_campaign Campagna a cui la parola chiave appartiene.
utm_content Gruppo di annunci a cui la parola chiave appartiene.
utm_term La parola chiave che ha consentito agli utenti di raggiungere il sito Web dell'inserzionista.
Per gli annunci prodotto, il gruppo di prodotti di Microsoft Shopping (ID criterio) che ha spinto gli utenti a visualizzare l'annuncio.

Esempio

Ecco l'aspetto che avrebbe un URL con tag UTM aggiunti:

http://www.landingpageURL.com?utm_source=bing&utm_medium=cpc&utm_campaign=Sales&utm_content=Clearance&utm_term=Shoes

E questo URL indica che:

  • L'utente proviene da Bing. utm_source=bing
  • Il canale o il tipo di annuncio è cpc (cost per click). utm_medium=cpc
  • La parola chiave appartiene alla campagna Vendite. utm_campaign=Vendite
  • La parola chiave appartiene al gruppo di annunci Svendita. utm_content=Svendita
  • La parola chiave Scarpe ha attivato l'annuncio su cui è stato fatto clic. utm_term=Scarpe
Note
  • L'associazione automatica di tag consente di aggiungere i tag UTM alla fine dell'URL, dopo gli eventuali parametri dell'URL. Per ulteriori informazioni, vedere Che cos'è il monitoraggio dell'URL in Microsoft Advertising?
  • I tag automatici vengono aggiunti al momento della visualizzazione degli annunci. Indipendentemente dal fatto che si scelga di sostituire tutti i tag esistenti o di mantenerli e aggiungere quelli mancanti, non sarà possibile visualizzare l'URL della pagina di destinazione aggiornato con i nuovi tag. Tali tag vengono aggiunti solo quando l'annuncio viene visualizzato effettivamente da un utente che ha effettuato la ricerca.
  • L'associazione automatica di tag funziona solo se il sito Web consente parametri di URL arbitrari. Per verificare che ciò non comporti problemi per il sito, rivolgersi all'amministratore del sito Web. Se comporta problemi, è comunque possibile aggiungere i tag manualmente.
  • Questa struttura è la stessa in tutti gli strumenti di analisi. Dopo aver aggiunto queste informazioni di monitoraggio all'URL, è possibile utilizzare l'applicazione di analisi preferita per verificare le informazioni. Strumenti di analisi diversi possono tuttavia avere parametri di monitoraggio dell'URL diversi. Fare riferimento alla documentazione del proprio strumento di monitoraggio per controllarne le caratteristiche.

Microsoft Advertising consente inoltre di aggiungere manualmente i parametri di monitoraggio all'URL della pagina di destinazione. Per ulteriori informazioni, vedere Come è possibile configurare il monitoraggio dell'URL finale?

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